L'obiettivo del progetto "Sviluppo dell'impianto di riciclaggio dei rifiuti biodegradabili"Daibe"" è quello di garantire il rispetto dei requisiti della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti e del regolamento n. 1032 del Consiglio, del 27 dicembre 2011, relativo all'istituzione di discariche, alla gestione, alla chiusura e alla ricoltivazione delle discariche per quanto riguarda la riduzione dello smaltimento dei rifiuti biodegradabili. Presso l'impianto di riciclaggio dei rifiuti biodegradabili, pianificare il riciclaggio dei rifiuti biodegradabili (di seguito "BNA") derivanti dai rifiuti urbani, dai rifiuti provenienti da giardini e parchi raccolti separatamente, dai rifiuti alimentari raccolti separatamente, promuovendo così il riutilizzo dei rifiuti e aumentando l'efficienza dell'uso dei rifiuti. Il BNA è progettato per utilizzare impianti di fermentazione asciutta a due stadi per il riciclaggio, combinando la tecnologia di riciclaggio anaerobico e aerobico (composting). La capacità prevista del complesso di impianti di riciclaggio BNA 20 854 t/anno (la quantità di rifiuti immessa nell'impianto 29 693 t/anno, rifiuti da smaltire dopo il riciclaggio di 8 839 t/anno. L'attuazione del progetto comporterà un aumento del tasso di recupero dei rifiuti da rifiuti urbani e dei rifiuti da materie prime secondarie. Il processo di trasformazione produrrà biogas e compost come sottoprodotto. È previsto l'utilizzo di biogas per l'alimentazione elettrica della discarica di Daibe della CSA. Il compost è destinato a essere effettuato in parte da operatori della costruzione e dell'estrazione di strade, nonché ad utilizzare parte dell'ACC per l'autoconsumo della discarica. Il trattamento dei rifiuti urbani secondo il nuovo sistema tecnologico di trattamento dei rifiuti comporterà una discarica totale di circa 9,4 mila tonnellate di rifiuti spediti ogni anno in discarica, che in media è inferiore del 32 % rispetto all'assenza del progetto. Sarà inoltre migliorata la qualità delle materie prime e dei prodotti secondari recuperati e il suo potenziale valore di mercato.I materiali riciclabili saranno ottenuti al 100 % dei 21 comuni inclusi nella regione di gestione dei rifiuti di Vidzeme settentrionale (provincia di Aloja, comune di Amata, comune di Beverīna, regione di Burtnieki, regione di Cesis, comune di Jaunpiebalga, comune di Koceni, comune di Krimulda, la regione di Ligatne, il comune di Limbaži, il comune di Mazsalaca, il comune di Naukšēni, il comune di Pārgauja, il comune di Prieku¼i, la regione di Rauna, la regione di Rūjiena, il comune di Salacgriva, la contea di Smiltene, la regione di Strenči, la regione di Valka, il comune di Vecpiebalga) e le città di Valmiera, vale a dire da 22 comuni in totale. Con questi comuni sono stati conclusi contratti esistenti per la fornitura di servizi pubblici di smaltimento dei rifiuti urbani. Secondo i calcoli effettuati, il progetto non è rimborsabile durante il periodo di previsione e il progetto non sarebbe stato attuato senza il sostegno del Fondo di coesione. La redditività economica interna (ERR) del progetto è del 18,8 %, il che indica l'utilità economica del progetto. A seguito dell'attuazione del progetto saranno creati non meno di 15 nuovi posti di lavoro. Il costo totale del progetto è previsto a 8 540 675,04 EUR, di cui costi ammissibili pari a 6 713 413,18 EUR. Il finanziamento dell'FC è pari all'85 % dei costi ammissibili del progetto, ossia 5 706 401,20 EUR. Il termine per l'attuazione del progetto è previsto dal 2º trimestre 2021 al quarto trimestre (2023).